CAMBIAMENTI CLIMATICI E VINO

cambiamenti climatici e vino, climate change and wine

Se osserviamo una mappa delle classiche regioni vinicole del mondo, noteremo un elemento comune: la latitudine. La maggior parte dei vini di qualità viene prodotta tra i 30 e i 50 gradi paralleli in entrambi gli emisferi. Questa correlazione non è casuale. La Vitis vinifera, responsabile della maggior parte dei vitigni diffusi, richiede condizioni di crescita specifiche, incluse temperature moderate. Tuttavia, il cambiamento climatico sta spingendo queste regioni verso nuovi confini.

INDICE

Effetti dei Cambiamenti Climatici

Gli effetti del cambiamento climatico stanno spingendo le regioni vinicole tradizionali lontano dall’equatore. Questo spostamento apre nuove opportunità in Europa settentrionale e orientale, Nord America e Asia, mentre regioni precedentemente inadatte diventano adatte alla viticoltura. È importante notare che il cambiamento climatico non garantisce una transizione agevole in queste regioni. Le temperature variano, e gli enologi devono adottare strategie innovative per adattarsi.

Adattamenti e Innovazioni

Quali sono alcune delle precauzioni che adottano viticoltori, enologi e imprenditori in giro per il mondo – Europa, Americhe, Oceania e Africa – ?

Alte Quote: Aumento delle temperature spinge a coltivazioni a quote più elevate. Le viti beneficiano di luce solare intensa e temperature notturne fredde, preservando acidità e controllando i livelli alcolici.
Variazioni nei Vitigni: Regioni tradizionali come Bordeaux stanno sperimentando con nuovi vitigni resistenti al calore, ne parleremo a breve nella sezione sottostante.
Approccio Innovativo: I produttori nelle principali aree vitivinicole – Napa Valley, Marlborough, Barossa Valley – piantano vitigni meno tradizionali, preparandosi a un clima più caldo e secco

La Minaccia ai Grandi Territori

In un contesto in cui la reputazione internazionale per la produzione di vini di eccellenza è in gioco, territori prestigiosi come Bordeaux, la Napa Valley e Barolo e si trovano ad affrontare la crescente minaccia dei cambiamenti climatici. Queste regioni stanno adottando approcci tempestivi e determinati per contrastare le avversità climatiche e preservare la qualità dei loro vini.

Bordeaux: I produttori di vino bordolesi si stanno orientando verso la coltivazione di uve di estremo talento e particolarmente resistenti al caldo, tra queste spicca il Touriga Nacional, celebre varietà del Porto, da cui nascono vini densi, penetranti e longevi, in chiaro stile Bordeaux..

Borgogna: I viticoltori borgognoni, consapevoli del cambiamento climatico, adottano approcci come evitare l’aratura, utilizzare colture di copertura e ritardare la potatura. Tetti più robusti proteggono l’uva dal sole, mentre le squadre si mobilitano per vendemmie sempre più anticipate..

Champagne: Riduzione delle emissioni e nuove pratiche sostenibili: queste sono le parole d’ordine che governano nella Champagne. Molti produttori della celebre zona spumantistica d’oltralpe, si stanno spingendo fino alla Gran Bretagna, una delle zone più promettenti al mondo.

Barolo: I produttori di Barolo affrontano il cambiamento climatico con strategie mirate. Le temperature più calde portano a raccolti anticipati e frutti più maturi, contribuendo a annate di maggiore successo. La gestione del vigneto diventa cruciale, con la ricerca e l’approccio biologico indicati come soluzioni.

Napa Valley: La minaccia causata dall’estrema siccità e dai pericolosissimi incendi viene ovviata con l’introduzione di sistemi high tech di irrigazione, affidandosi alle energie rinnovabili e soprattutto mettendo in pratica una viticoltura sostenibile.

Barossa Valley: Nella Barossa Valley, in Australia, vige lo stesso problema americano; gli incendi sono delle minacce tangibili, così si ricercano soluzioni per contrastare questa avversità tenendo in considerazione il problema attinente alla scarsità d’acqua.

Le Regioni Emergenti


La viticoltura, in Olanda, è prerogativa degli ultimi anni.

Quali sono alcune delle regioni che possono in un certo senso “beneficiare” dell’avvento dei cambiamenti climatici?

Belgio: Crescita sorprendente nella produzione di vini bianchi di alta qualità, principalmente da varietà quali Chardonnay.
Cina: Crescita rapida nella produzione e consumo di vino, con uve francesi come Cabernet Sauvignon, Carménère, e Merlot in forte richiesta.
Inghilterra: Successo notevole nello spumante, sfruttando il clima freddo per produrre vini di alta acidità. Come detto in precedenza, molti investitori della Champagne investono qui.
Irlanda: Prospettive interessanti con alcuni produttori sperimentali, anche se la viticoltura su larga scala rimane un’incognita.
Giappone: Crescita della viticoltura, con la varietà Koshu, la più simbolica della nazione, che produce vini bianchi freschi e aromatici.
Olanda: Crescita rapida della viticoltura, ispirandosi a regioni vinicole tradizionali con varietà resistenti al freddo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *