I principali stili dei vini bianchi


Dai vini bianchi esili e immediati, ai sontuosi vini liquorosi e icewine

Quante volte ti è capitato, entrando in enoteca, di imbatterti in un vino bianco prodotto da un vitigno il cui stile è a te ignoto?
Sembra un buon prodotto questo Assyrtiko in purezza, ma come si presenta al calice questa sconosciuta cultivar? 
Benissimo, questo è il motivo per cui abbiamo deciso di dedicare l’articolo che segue ad una panoramica molto basilare riguardante alcune varietà – più o meno conosciute – e/o i rispettivi vini.

INDICE

Vini bianchi ricchi di acidità

Trattasi di prodotti che fanno dell’acidità la loro arma principale. La freschezza gustativa che contraddistingue queste cultivar deriva generalmente dal loro DNA genetico. Queste varietà, tendono ad esprimere un colore giallo verdolino / paglierino.

  • Albariño – varietà che si esprime al meglio nella zona nordoccidentale della Spagna, per la precisione nella Rias Baixas.
  • Aligotè – uva secondaria della Borgogna, tendenzialmente la sua presenza è limitata ai siti meno prestigiosi.
  • Asprinio – probabilmente, uno dei vini più acidi d’Italia. Il clima caldo campano ne allevia il carattere.
  • Blanc de Morget et de la Salle – vino lineare e acido della Valle d’Aosta.
  • Chablis – strepitoso vino minerale e acido a base di Chardonnay, prodotto nel territorio dello Yonne.
  • Grüner Veltliner – vitigno bandiera dell’Austria, si presta bene anche in territori del nord Italia.
  • Macabeo – noto per il contributo che da al Cava, il Macabeo spicca per la sua caratteristica freschezza gustativa.
  • Riesling – indubbiamente il più celebre dell’elenco, la sua acidità gli permette evoluzioni di oltre due decenni.
  • Sancerre – AOC della Valle della Loira, una delle massime espressioni di Sauvignon.
  • Timorasso – recentemente, questa varietà sta suscitando sempre più interesse a livello nazionale.
  • Vinho Verde – vino nazionale portoghese, di poche pretese e ricco di acidità citrina. Il nome la dice lunga sul colore di questo prodotto.

Vini bianchi ricchi di alcol

Parliamo di uve i cui acini sono predisposti ad un maggiore accumulo di zuccheri, il che permette l’elaborazione di vini dall’importante contenuto alcolico. Questi vini, tendono ad evidenziare un colore giallo paglierino o con varie sfumature dorate.

  • Carricante – vitigno principale della DOC Etna Bianco, i suoi vini combinano alcol e freschezza gustativa.
  • Gewurztraminer – uva aromatica per eccellenza, i suoi grappoli accumulano grandi quantità di zucchero e, quindi, di alcol nel vino.
  • Hunter Valley Chardonnay – il clima caldo e soleggiato sono fattori cruciali nell’elaborazione di Chardonnay alcolici.
  • Marsanne – varietà principale della Valle del Rodano settentrionale. Nel blend con il Rousanne apporta gradazione alcolica e struttura.
  • Pecorino – varietà del centro Italia, si contraddistingue per il calore gustativo che mettono in mostra i suoi vini.
  • Rioja Bianco – la variante meno famosa del rosso che ha contribuito a rendere grande la Spagna nel mondo.
  • Savennières – AOC a base di Chenin Blanc, che nei migliori cru è capace di esprimere al meglio le sue doti di struttura e dote alcolica.
  • Stellenbosch Chardonnay – anche qui è il clima eccessivamente caldo e la poca disponibilità di acqua a contribuire all’elaborazione di Chardonnay ricchi di alcol.
  • Xarel-lo – noto per il contributo che dona in termini di alcolicità al celebre spumante spagnolo – il Cava -.

Vini bianchi speziati e strutturati

Parliamo di uve i cui acini sono predisposti ad un maggiore accumulo di zuccheri, il che permette l’elaborazione di vini dall’importante contenuto alcolico. Questi vini, tendono ad evidenziare un colore giallo paglierino o con varie sfumature dorate. I vini bianchi in questione, si fanno apprezzare per la struttura imponente e le sfumature odorose riconducibili a note da evoluzione

  • Assyrtiko – strepitoso vitigno greco, capace di combinare freschezza agrumata, morbidezza vellutata e piacevoli aromi speziati.
  • Bourgogne Chardonnay – sicuramente, la massima espressione di Chardonnay nel mondo.
  • Godello – vitigno autoctono spagnolo impiegato nella denominazione Somontano, è apprezzato per le sue note speziate e per la sua acidità. 
  • Menfi Chardonnay – una delle grandi espressioni di Chardonnay italiano, prodotto nella provincia siciliana.
  • Merwah – vitigno autoctono israeliano, impiegato per l’uvaggio del noto Château Musar bianco.
  • Viogner – tipico della Valle del Rodano Meridionale – vedi le AOC Château Grillet e Condrieu -, è diffuso con grandi risultati anche in Sicilia e California.

Vini bianchi “Orange Wine”

Non tutti i vitigni a bacca bianca ben si prestano alla produzione di Orange Wine, ma non è il caso delle cultivar sotto elencate.

  • Albanello – dall’Albanello si ottengono Orange Wine piuttosto equilibrati, soprattutto in Sicilia.
  • Catarratto – altra varietà siciliana, i cui vini orange si presentano più beverini e delicati.
  • Friulano –  una delle varietà simboliche del Collio per quanto concerne la produzione di Orange.
  • Malvasia – che sia in Friuli o in Slovenia, dalla Malvasia si ottengono ottimi Orange Wine, piacevoli e delicatamente aromatici.
  • Ribolla Gialla – senza discussione la cultivar più celebre del mondo Orange, capace di elevare la tipologia ad altissimi livelli.
  • Pinot Grigio – dal Pinot Grigio si ottengono ottimi vini arancioni, piccanti e piacevolmente speziati.
  • Rkatsiteli – è probabilmente l’uva da cui è nata la tradizione degli Orange Wine. Siamo in Georgia.
  • Tocai – varietà che, anche in Veneto, ben si presta alla produzione di vini macerati.
  • Sauvignon – le sue splendide doti aromatiche le potrete riscontrare anche nella versione Orange.
  • Verdicchio – grandi aziende si cimentano sempre più nella produzione di Verdicchio Macerato, e i risultati sono sorprendenti.

Vini bianchi dolci

Sono vini che rappresentano la categoria dei vini dolci del mondo.

  • Icewine – squisitezze provenienti dalle zone vitivinicole più fredde del mondo – Austria, Germania e Canada su tutti -, prodotti a partire da Traminer e Sauvignon.
  • Vendemmia Tardiva – vini prodotti da uve vendemmiate con qualche settimana di posticipo. Tra gli esempi più noti? le Vendages Tardives alsaziane.
  • Vino Liquoroso – vini ottenuti con l’aggiunta di mistella o, in genere, alcol di origine viticola. soffermiamo nell’indicare i più noti: Sherry, Madeira, Marsala.
  • Vin Santo – prodotto da dessert viscoso e opulento, tipico di Toscana – da uve Malvasia e Trebbiano – e Trentino – a base di Nosiola -.
  • Vini Muffati – parliamo di strepitosi vini elaborati da uve sottoposte ad attacco di muffa nobile. Su tutti, Tokaji, Trockenbeerenauslese e Sauternes.
  • Beerenauslese – categoria di vini tedeschi e austriachi, potremmo collocarli tra i vini passiti e i vini muffati.
  • Vini Passiti – vini prodotti a partire da uve sottoposte a completo appassimento. 5 Terre Schiacchettrà, Chambave Muscat, COF Picolit, Passito di Pantelleria…

Considerazioni finali

Il mondo del vino è bello perché vario” mi verrebbe da dire, l’appassionato o, anche solo il neofita che sta approcciando questa materia, ha davvero l’imbarazzo della scelta relativamente allo stile di vino che più gli si addice; dai vini bianchi esili, piacevoli e immediati fino a quelli più morbidi e strutturati, passando per quei prodotti che fanno leva su una gradazione alcolica prevalente fino ai celebri vini dolci – passiti, muffati, icewine, liquorosi e ossidativi -. Ce n’è davvero per tutti i gusti!

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