Il pranzo di Pasqua perfetto: cosa mangiare e quali vini abbinare, dall’antipasto al dolce
Un percorso completo tra piatti e vini: abbinamenti semplici, concreti e pensati per non sbagliare
Cosa troverai in questo articolo
Una guida completa per costruire il pranzo di Pasqua senza stress. Ti accompagniamo passo passo con abbinamenti chiari tra piatti e vini, dall’antipasto fino ai vini da meditazione. Niente teoria inutile: solo combinazioni che funzionano davvero e che puoi replicare subito.

Pranzo di Pasqua in famiglia, BecomeSomm.
Perché scegliere il vino giusto a Pasqua cambia tutto
Il pranzo di Pasqua è uno di quei momenti in cui tutti vogliono fare bella figura. Il problema è che spesso il vino viene scelto all’ultimo, senza pensarci davvero. Risultato? Piatti buoni, ma abbinamenti che non li valorizzano.
La verità è semplice: il vino non è un dettaglio, ma il completamento del piatto. Quando funziona, tutto si alza di livello. Quando no, anche il miglior menu perde forza. Perché alla fine è questo il punto: non è solo cosa cucini, ma come lo accompagni.
In questo articolo ti aiutiamo a costruire un pranzo completo, con abbinamenti semplici, concreti e replicabili. Partendo dai piatti giusti, quelli che trovi davvero sulle tavole di Pasqua, e scegliendo vini che li valorizzano senza complicarti la vita.
E lo facciamo in un modo preciso: 20 vini, uno per ogni regione italiana, abbinati a 20 piatti della tradizione. Così ogni portata ha un senso, ogni bottiglia è al posto giusto e il tuo pranzo diventa un vero viaggio tra cibo e vino, dall’antipasto fino all’ultimo calice.
Partiamo dagli antipasti
ANTIPASTI
Tagliere di salumi e formaggi freschi + Blanc de Morgex et de La Salle DOC (Valle d’Aosta)
Serve qualcosa che pulisca subito il palato senza coprire i sapori. Questo bianco di montagna è leggero, fresco e molto sottile: perfetto per accompagnare salumi e formaggi freschi mantenendo tutto equilibrato. Il tagliere è il classico inizio conviviale: grasso, sapido e immediato, perfetto per rompere il ghiaccio.
Torta pasqualina + Colli di Luni Vermentino (Liguria)
Verdure, uova e ricotta hanno bisogno di freschezza e leggerezza. Il Vermentino ligure aggiunge sapidità e una spinta agrumata che rende il piatto più dinamico. La torta pasqualina è uno dei simboli della Pasqua: semplice all’apparenza, ma con un equilibrio delicato tra struttura e freschezza.
Uova sode e antipasti rustici + Fiano di Avellino DOCG (Campania)
Le uova sono complicate, quindi serve un bianco con struttura ma anche equilibrio. Il Fiano di Avellino ha corpo, profondità e una freschezza che tiene tutto in piedi. Gli antipasti rustici sono quelli che trovi sempre in tavola: pane, salumi, uova… sapori semplici ma pieni.
Insalata di mare o antipasti di pesce + Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore DOC (Marche)
Qui serve un vino preciso, fresco ma non banale. Il Verdicchio ha acidità, sapidità e una chiusura leggermente mandorlata che accompagna perfettamente il pesce. L’insalata di mare porta freschezza e leggerezza in tavola, ed è perfetta per dare equilibrio all’inizio del pranzo.

Antipasti di Pasqua: da dove iniziare BecomeSomm.
PRIMI
Lasagne al forno + Romagna Sangiovese Superiore DOC (Emilia-Romagna)
Piatto ricco, strutturato, con grasso e succulenza. Il Romagna Sangiovese Superiore ha acidità e tannino che puliscono e rilanciano il morso, mantenendo equilibrio. Le lasagne sono il cuore del pranzo: stratificate, intense, perfette per entrare nella parte centrale del pasto.
Risotto agli asparagi + Alto Adige Pinot Bianco DOC (Trentino-Alto Adige)
Piatto delicato ma con una componente vegetale importante. Il Pinot Bianco altoatesino ha freschezza, precisione e pulizia, ideale per non coprire gli asparagi. Il risotto agli asparagi è elegante e primaverile, ma richiede attenzione negli abbinamenti per non essere sovrastato.
Pasta al ragù bianco + Montepulciano d’Abruzzo DOC (Abruzzo)
Qui hai struttura ma senza la spinta acida del pomodoro. Il Montepulciano d’Abruzzo ha frutto, morbidezza e corpo sufficienti per accompagnare senza risultare aggressivo. Il ragù bianco è più rotondo e meno acido, ma resta un piatto ricco e avvolgente.
Orecchiette con cime di rapa + Collio Friulano DOC (Friuli Venezia Giulia)
Amaro, sapido, intenso: le cime di rapa non sono facili. Il Collio Friulano ha struttura e una tipica nota mandorlata che si integra perfettamente con il piatto. Le orecchiette con cime di rapa sono uno dei piatti più identitari del Sud: semplici, ma con un carattere deciso.

I primi piatti di Pasqua, BecomeSomm.
SECONDI
Agnello al forno + Chianti Classico DOCG (Toscana)
È il piatto simbolo della Pasqua. Ha struttura, succulenza e aromi intensi. Il Chianti Classico ha acidità e tannino che puliscono il palato e accompagnano senza coprire. L’agnello è protagonista della tavola pasquale: ricco, saporito, con una componente aromatica che chiede un vino all’altezza.
Arrosto di vitello + Aglianico del Vulture DOC (Basilicata)
Carne più delicata ma con una buona struttura. L’Aglianico del Vulture ha profondità, tannino e freschezza che tengono il piatto senza appesantire. L’arrosto di vitello è più elegante rispetto ad altre carni, ma resta un piatto centrale che richiede equilibrio.
Pollo al forno con patate + Cannonau di Sardegna DOC (Sardegna)
Piatto semplice ma ricco. Il Cannonau è morbido, caldo e con un bel frutto che si lega alla succulenza del pollo e alla parte più rustica delle patate. Il pollo al forno è un grande classico: comfort puro, ma con abbastanza struttura da reggere un rosso.
Coniglio in umido + Cesanese del Piglio DOCG (Lazio)
Carne bianca ma con intensità e speziatura. Il Cesanese del Piglio ha profilo aromatico, tannino morbido e grande bevibilità, perfetto per accompagnare. Il coniglio in umido è un piatto tradizionale, profumato e leggermente selvatico, che ha bisogno di un vino coerente ma non aggressivo.

Secondi di Pasqua, BecomeSomm.
Colomba pasquale + Moscato di Trani DOC (Puglia)
Dolce soffice, burroso, con note agrumate e di lievito. Il Moscato di Trani è aromatico, dolce ma con una buona freschezza che evita l’effetto stucchevole. La colomba è il simbolo della Pasqua: semplice all’apparenza, ma ricca di sfumature tra impasto e glassa.
Pastiera napoletana + Greco di Bianco DOC (Calabria)
Ricca, profumata, con ricotta, grano e agrumi. Il Greco di Bianco ha intensità e dolcezza importanti, perfette per reggere un dolce così strutturato. La pastiera è uno dei dolci più identitari: aromatica, complessa, quasi “da vino importante”.
Crostata di ricotta + Montefalco Sagrantino Passito DOCG (Umbria)
Dolce delicato ma con una buona struttura. Il Sagrantino passito ha profondità, dolcezza e una trama che rende l’abbinamento più interessante e non banale. La crostata di ricotta gioca su equilibrio e cremosità, ed è perfetta per chiudere senza eccessi.
Dessert al cucchiaio o crema + Moscato di Saracena DOC (Molise)
Morbido, aromatico, con note di frutta secca e spezie. È dolce ma equilibrato, ideale per accompagnare dessert cremosi senza appesantire. I dolci al cucchiaio sono spesso l’ultima coccola del pranzo: servono vini che accompagnino senza saturare.

Dolci di Pasqua, BecomeSomm.
VINI DA MEDITAZIONE
Barolo DOCG (Piemonte)
Qui non stai più accompagnando un piatto, stai rallentando il ritmo. Il Barolo ha struttura, profondità e complessità tali da reggere da solo. È il vino che chiude il pranzo con eleganza e ti costringe a fermarti un attimo.
Sforzato di Valtellina DOCG (Lombardia)
Potente ma teso. Nasce da uve appassite, quindi è concentrato, ma mantiene una freschezza che lo rende affascinante da bere lentamente. Perfetto quando il pranzo finisce ma la conversazione continua.
Amarone della Valpolicella DOCG (Veneto)
Avvolgente, caldo, ricco. È il classico vino da fine pasto che riempie il palato e dà una sensazione di chiusura completa. Ideale per chi vuole un finale intenso e appagante.
Marsala Superiore Riserva DOC (Sicilia)
Un mondo a parte. Ossidativo, complesso, con note di frutta secca, spezie e caramello. È il vino della riflessione: da bere con calma, magari quando la tavola si è ormai svuotata.

Il finale perfetto, BecomeSomm.
Conclusione
Arrivato qui, hai una cosa che di solito manca: una visione completa. Sai cosa portare in tavola e, soprattutto, cosa versare nel bicchiere in ogni momento.
E questo è il punto: non serve complicarsi la vita o conoscere tutto del vino. Basta fare scelte coerenti. Quando il vino è giusto, il pranzo cambia ritmo.
I piatti funzionano meglio, la tavola diventa più fluida, l’esperienza sale di livello senza che nessuno se ne accorga davvero. Ora hai 20 idee concrete, una per ogni regione italiana.
Puoi seguirle alla lettera oppure usarle come guida per costruire il tuo pranzo di Pasqua.
Scritto da…

Andrea Leone è un digital strategist e content creator che lavora nel mondo del vino, dove si occupa di analisi, divulgazione e storytelling. Vive tra Torino e le colline del Roero e racconta il vino sia tramite Become Somm, la community italiana sulla diffusione della cultura vinicola, sia attraverso Alkemica – Wine Stories, la media company che ne esplora il lato pop e culturale.



