Romania

Brief info

Con una tradizione vinicola che risale a oltre 6.000 anni fa, la Romania vanta una storia ricca e articolata nel mondo del vino. Durante il Medioevo, la selezione empirica ha portato alla creazione di numerose varietà di uva da vino locali, quest'ultime, oggi giorno, sono il simbolo della versatilità vitivinicola rumena. Tuttavia, la crisi della fillossera ha portato a una trasformazione significativa, con l'introduzione di varietà francesi come Merlot, Chardonnay, Pinot Noir e Cabernet Sauvignon, che qui hanno trovato terreno fertile.

A proposito di vitigni, oltre alle varietà internazionali, la Romania conserva con orgoglio le sue uve autoctone. Tra i rossi, spiccano il Babeasca e il Feteasca Neagra, da cui nascono vini solidi e freschi, mentre tra i bianchi emergono Feteasca Regala, Francusa, Grasa, Galbena, Busuioaca e Tamaioasa, cultivar che si prestano alla realizzazione di vini poco impegnativi, immediati nei profumi e al sorso. Il patrimonio autoctono contribuisce alla diversità e all'unicità dei vini rumeni.

La Romania, con i suoi circa 187.000 ettari di vigneti, si posiziona come sesto produttore europeo. La Moldavia, rappresentante di due terzi dell'areale vitato nazionale, è celebre per la coltivazione di uve a bacca bianca. La zona di Dealul Mare in Oltenia offre non solo vini di qualità ma anche esperienze enogastronomiche uniche, con la possibilità di visitare antiche cantine e monasteri medievali. La Transilvania, con il suo clima rigido, è il luogo ideale per uve a bacca bianca, includendo Muscat Ottonel e Feteasca Alba.

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